Giornate di acquisti e cessioni anche al Città di Messina.
La società peloritana, infatti, ieri ha comunicato gli acquisti, a titolo definitivo, dei calciatori Mario Landi e Eugenio Lorefice.

Landi, portiere classe 1997 e avellinese, nel corso della sua carriera ha collezionato 73 presenze in Serie D con le maglie di Vultur Rionero, Campobasso e Isernia.

Lorefice, invece, è un centrocampista catanese classe ’98 e proviene dal Matera.
Cresciuto calcisticamente con le maglie di Reggina e Salernitana, nella prima parte della stagione 16/17 è stato aggregato alla Juniores dell’ACR Messina; ha vestito anche i colori della Sicula Leonzio e del Taranto, collezionando 33 presenze tra Serie D e Serie C.
Si aggregherà alla formazione giallorossa il prossimo Martedì.

È di poche ore fa, infine, l’ufficializzazione della cessione a titolo definitivo di Davide Dama al Bologna Fc 1909.

Nella giornata di ieri, a Milano, il Presidente Maurizio Lo Re ha incontrato il Procuratore Lorenzo Marronaro per definire la trattativa.

In più occasioni Lo Re ha ribadito l’obiettivo della sua società di valorizzare il settore giovanile, che negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento nel panorama regionale. La cessione di Davide Dama al Bologna è frutto, quindi, degli sforzi profusi in tal senso.
“Il Città di Messina è pronto a investire ancor più sul proprio vivaio, per dare la possibilità ai giovani calciatori di Messina e dei territori limitrofi di confrontarsi con il calcio professionistico”, si legge sulla pagina Facebook ufficiale dei giallorossi.

Dama, difensore classe 2001, è stato protagonista dello scorso campionato U17 Regionale agli ordini del mister Giuseppe Cosimini, per essere inserito, sin dal ritiro estivo di questa stagione, nella rosa della prima squadra a disposizione del tecnico Giuseppe Furnari.
Tra Coppa e Campionato Dama ha collezionato 11 presenze.

La proprietà, i soci, la dirigenza, lo staff e i giocatori del CDM, certi delle sue qualità, hanno augurato all’ormai ex giallorosso un roseo futuro professionale.