Tanti i temi trattati dall’allenatore del Milan Gennaro Gattuso alla vigilia dell’anticipo di campionato contro il Chievo.

Sugli avversari:
“Sarà una partita molto difficile, siamo consapevoli di dover vincere e non sarà facile. Il Chievo gioca un calcio che ti mette in difficoltà, domani dovremo stare attenti. Servirà un grande Milan, non possiamo assolutamente sbagliare”.

Sulle “piccole”:
“Domani ci sono in palio tre punti, così come ce ne saranno in palio tre con l’Inter. Dobbiamo giocare al massimo. Negli ultimi anni abbiamo spesso faticato con le piccole, quindi domani massima concentrazione e massimo rispetto”.

Su Conti:
“Ci sta che chi non gioca abbia il muso, ma bisogna avere il rispetto dei compagni che scendono in campo e dare sempre il massimo. Sono felice delle parole di ieri di Conti. Sappiamo cos’ha passato, ma sappiamo bene anche il suo valore. Oltre a lui ci sono tanti che non stanno giocando tanto, ma tutti devono rispettare le scelte. Le scelte non le faccio per simpatia o antipatia. Dobbiamo continuare su questa strada”.

Sulla gestione:
“Se cambieremo qualcosa è perché, quando fai 12-13 partite a giocarti qualcosa di importante, spendi molte energie anche mentali. Se qualcuno recupererà è perché ha bisogno. E avendo tanti giocatori bravi a disposizione, bisogna dare loro una possibilità perché altrimenti l’allenamento diventa piatto”.

Sull’esonero di Di Francesco:
“Mi dispiace perché è da tanti anni che allena in Serie A, ma in questo momento penso a quello che devo fare io e ai problemi che ho. Dispiace per Eusebio, con cui ho un bel rapporto.

Su Ranieri:
“Ha fatto un miracolo col Leicester, sono più di 30 anni che allena in giro per il mondo. Ha grande conoscenza e ha avuto il merito di cambiare il modo con cui fa giocare le sue squadre”.

Su Suso:
“Non sta facendo fatica dal punto di vista fisico. Bisogna essere onesti e obiettivi. Suso ha buona parte di merito per i 48 punti che abbiamo conquistato. In pochi giocano sempre al massimo, ci sta un momento di appannamento. A livello fisico ora non ha nulla, è un giocatore importante che può farci fare il salto di qualità. Caldara? E’ a disposizione, vediamo”. 

Sul suo futuro:
“Se perdo un paio di partite, sono in bilico anche io. Bisogna fare risultati e stare sul pezzo. Io oggi non sto pensando al mio futuro, sto pensando alla partita di domani. Devo pensare a fare il massimo e poi vedremo”.

Sull’Inter:
“Faccio fatica a dormire la notte per i pensieri che ho, figuriamoci se vado a guardare in casa degli altri. Poi secondo me la situazione Icardi ha rafforzato l’Inter, ma noi dobbiamo pensare a casa nostra”.

Sulla lotta Champions:
“Dobbiamo pensare a noi stessi e riuscire a non disperdere le energie. Pensiamo a cosa possiamo fare come squadra, senza guardare gli altri. Bisogna stare qui dentro con allegria e senza apprensione”.


Sull’Ajax:
“Mi piacerebbe vedere anche qui il loro gioco, ma dietro c’è un grande lavoro. Noi siamo ancora indietro, da loro i 2000 e i 2001 giocano da protagonisti già da due anni. Hanno un gioco molto interessante”.

Su Calhanoglu e Laxalt:
“Siamo contenti per Hakan. E’ stato due giorni con la moglie e la figlia. Vedremo se giocherà. Domani gioca Laxalt”.

Su Biglia:
“Vediamo. E’ fermo da un po’, ha giocato qualche spezzone. Domani valutiamo”.

Su Zapata:
“So che la società gli ha proposto un anno di rinnovo e aspetta la risposta del giocatore. Oggi ha un blocco di lavoro, domani ne fa un altro. Se andrà tutto bene, tornerà in gruppo”.

Sulla semifinale di Coppa Italia contro la Lazio:
“Conosco il suo valore, non avevo bisogno di vedere il 3-0 alla Roma. Io mi tengo stretto il pareggio in Coppa Italia, so che tipo di squadra è”.

Sugli attaccanti polacchi:
“Si parla tanto degli attaccanti, ma in generale è una scuola che è cresciuta tanto. Fanno poche chiacchiere e tanti fatti. La cosa che mi piace di più è come vivono il calcio, parlano poco e c’è tanta disciplina”.