La vittoria più bella in una partita che non passerà certo alla storia per lo spettacolo tecnico offerto al pubblico sugli spalti e ai tanti tifosi che hanno visto il match dalla tv.
Insomma, il Tottenham-Liverpool di ieri sera al “Wanda Metropolitano” di Madrid ha deluso le attese per quel che concerne il calcio giocato, ma il Liverpool e Klopp questa partita la ricorderanno a lungo.

Il Liverpool perché si è ripreso la scena dopo la sconfitta in finale dello scorso anno mettendo in bacheca la sesta Champions (ex Coppa dei Campioni), il tecnico tedesco, Jurgen Klopp, perché dopo sei tentativi andati a vuoto con altrettante finali perse fra Europa e coppe nazionali, è riuscito ad alzare al cielo il trofeo più importante. Klopp, con la sua solita schiettezza, ha ammesso a fine gara che la partita non è stata bella, ma mai come in questo caso il risultato è quello che conta.

I Reds, fra l’altro, si prendono il podio della storia di questa competizione. Staccati Bayern Monaco e Barcellona, il Liverpool con i 6 successi resta dietro soltanto al Real Madrid (13 vittorie) e Milan (7).
Ed eccetto Sturridge (che aveva vinto la Champions con il Chelsea) per tutti i calciatori inglesi si è trattato della prima volta.

Salah e Origi hanno fatto scatenare i supporter del Liverpool e tutti insieme, a fine gara, hanno intonato “You’ll never walk alone”, l’inno del club che ha fatto da degna cornice ai festeggiamenti di Allison e compagni.

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