Salto di qualità cercasi.

Una frase che è quasi diventato uno slogan in casa Lazio, specialmente negli ultimi anni. Tra tifosi ed addetti ai lavori, la squadra di Inzaghi non è mai passata inosservata grazie alle prestazioni sia in campionato che in Europa League. Tuttavia appare chiaro come i biancocelesti non siano mai riusciti a salire ad un livello superiore, un processo che comporta diversi fattori. In primo luogo degli iinvestimenti maggiori da parte della società: Lotito ci ha abituati a grandi stagioni con budget limitato frutto delle ottime capacità del ds Tare capace di scovare giovani talenti e rilanciare anche vecchie glorie. In secondo luogo l’aspetto mentale di una squadra che è consapevole dei suoi mezzi ma non riesce ad approcciare al massimo gli eventi più importanti.

Come nelle passate stagioni, anche quest’anno la Lazio ha mostrato le stesse caratteristiche. Un cammino fatto di alti e bassi in campionato, spettacolari prestazioni alternate e clamorosi crolli. In particolare non si possono dimenticare le sconfitte contro Spal e Cluj per fare due esempi. La nota lieta viene dai senatori che hanno risposto quasi tutti presente: Immobile è capocannoniere, Milinkovic sembra rinato mentre Acerbi è la solita sicurezza. Si attende la leadership di Leiva che vive un periodo di forma non eccellente. Tra i pochi nuovi acquisti Lazzari è già una sicurezza mentre non convince ancora Vavro, in attesa di ambientamento.

La classifica recita sesto posto ad 11 punti, a due sole lunghezze dalla zona Champions. Si potra sognare qualcosa in più quest’anno?

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