Vigilia di Serie A per il Milan che domani sera giocherà in trasferta contro la Fiorentina. Un big match importante per i rossoneri; il tecnico Pioli ha parlato in conferenza stampa presentando la sfida. Queste le sue dichiarazioni principali.

Bei ricordi l’esperienza a Fiorentina? E’ normale per quello che ho vissuto a Firenze nell’esperienza da allenatore. Ci è successo qualcosa che ti lascia dentro qualcosa. Dopo la tragedia di Davide siamo stati partecipi in una situazione che abbiamo trasformato in positiva”.

Le voci possono turbare il cammino del Milan? “Ci stiamo allenando bene ed è la verità, qui si respira aria positiva. La priorità è il nostro presente, e solo pensando al presente possiamo determinare il futuro. Su altre cose su cui non possiamo decidere non ci pensiamo, non abbiamo tempo e energie per pensare ad altro”.

Credere nella rimonta grazie allo stimolo Ibra? “Il fatto di avere un esempio di tanta determinazione e ambizione come Ibra, può farci bene. Se Ibra è diventato un campione e un giocatore unico è perchè ha sempre fame e voglia di migliorarsi”.

Si parla della permanenza di Pioli a giugno… E’ gratificante sapere che il mio lavoro viene giudicato positivo. Sento che per la squadra sono un punto di riferimento. Nessun allenatore viene confermato a prescindere dal risultato, poi alla fine chi deve decidere deciderà. Però non posso rispondere ogni conferenza sul mio futuro, concentriamoci sul presente e vediamo cosa succederà”.

Obiettivo Champions? “Dobbiamo vincere tante partite da qui alla fine, non so cosa riusciranno a fare le nostre concorrenti. Davanti ci sono Roma e Atalanta, ieri il Napoli. Non riesco a rispondere, l’obiettivo è raggiungere il massimo che possiamo fare. Bisogna avere l’ambizione di puntare sempre al successo. Domani sarà dura e difficile, l’ambiente è caldo. Dobbiamo fare molti più punti rispetto al girone d’andata. Se spingiamo forte nelle ultime 8 partite poi nell’ultimo mese vediamo cosa succede”.

Cosa è riuscito a trasmettere alla squadra? Traspare la voglia della squadra di giocare e dare il massimo. Quello che chiedo ai miei giocatori di essere stremati a fine match, cerco di insegnarlo. La consapevolezza che siamo tutti degni di questo grande club, e solo con questo spirito possiamo farcela. Il segreto è la passione che ti fa fare le cose con intensità. Se timbri solo il cartellino non vai da nessuna parte, se faccio una cosa la devo fare nel miglior modo possibile”.

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