Una ristrutturazione a 360 gradi che coinvolgerebbe tutto il calcio italiano. E’ questa l’ipotesi che sta prendendo forma per tutto il movimento calcistico del nostro paese e che potrebbe essere discussa ben presto. Mentre si attendono i verdetti e le decisioni sulla ripresa o meno dei campionati, la Figc insieme a tutte le istituzioni è chiamata ad intervenire per salvare il calcio italiano.

Entrando nel merito della questione, la Serie A resterebbe invariata a 20 squadra. In Serie B, invece, si procederebbe alla formazione di due gironi con 20 squadre. In totale la cadetteria, quindi, avrebbe 40 squadre con la consueguente promozione di diverse società di Serie C. E’ scontata la presenza di Monza, Reggina e Vicenza che si trovano al primo posto dei tre gironi di C.

La terza serie scomparirebbe per come la conosciamo. Infatti diventerebbe un campionato non più professionistico da 40 squadre divise per gironi. Ne farebbero parte le restanti di C e 20 società provenienti dalla Serie D. Tutto questo per favorire dei risparmi ed agevolazioni economiche. Sarebbe una vera e propria rivoluzione del calcio italiano, adesso bisognerà capire quanto sarà fattibile ed i criteri scelti.