La FIGC è in costante dialogo con la federazione medico sportiva per studiare nei minimi dettagli la ripartenza del campionato in piena sicurezza. L’ostacolo può ingente riguarda la gestione di eventuali casi positivi tra gli atleti e i conseguenti periodi di quarantena. Il protocollo governativo non può essere violato, quindi i vertici della federazione dovranno trovare la soluzione migliore (in questo momento si parla di ritiri e test sierologici). 

La maggior parte delle squadre si sta già attrezzando per avere disponibilità di tamponi da sottoporre a calciatori e staff. I test molecolari verranno effettuati un paio di giorni prima dell’inizio del ritiro (e ripetuti dopo circa 24 ore) per poi essere sottoposti ogni quattro giorni per mantenere tutti i membri del gruppo (negativizzati). 

Intanto il Napoli è costretto a ritardare la ripresa degli allenamenti a domenica. Il motivo? Gli esiti del secondo tampone non sono ancora arrivati, per cui Castel Volturno rimarrà chiuso fino a domani, quando riaprirà i cancelli per le sedute che vedranno la squadra scendere in campo a turno e divisa in piccoli gruppi.