Mandzukic il mese della svolta

Mario Mandzukic sbarcato a Milano nella sessione di mercato invernale, non ha lasciato il segno. Sta lavorando in gruppo e i guai fisici sembrano passati.

Arrivato a gennaio insieme a Tomori e Meité, il croato per ora ha deluso le aspettative del mondo rossonero. Oltre a qualche prestazione poco convincente, l’attaccante giocando solo cinque partite è stato condizionato da una serie di infortuni.

Il numero 9 sembra aver lasciato alle spalle gli acciacchi che lo hanno perseguitato in questa nuova avventura nel club rossonero. Per mister Pioli sarà un tassello in più per la lotta alla qualificazione alla prossima Champions League. Oltre al rientro di Mandzukic l’allenatore avrà di nuovo a disposizione Leao, Rebic e Brahim Diaz, per aver altre alternative rispetto ai titolari.

Il classe 1986 di Slavonski Brod dovrà riuscire a convincere Paolo Maldini con un grande finale di stagione per esser confermato il prossima anno. Per adesso l’intenzione dell’area tecnica e della dirigenza è quella di non esercitare la clausola che il club ha a proprio favore per proseguire il rapporto per il campionato 2021-2022.  Nel contratto di Mandzukic infatti non c’è un’opzione che prevede il rinnovo automatico in caso di qualificazione alla prossima edizione della Champions League, nelle clausole fissate a gennaio esistono  dei parametri di rendimento. Mario, dunque, dovrà lottare nelle prossime gare per meritarsi il Milan.

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