Serie C: sconfitta di misura per la Virtus con il Sudtirol

Serie C, Virtus Verona: sconfitta di rigore all’esordio in casa del Sudtirol

Nella prima uscita della nuova stagione di Serie C la Virtus Verona si deve arrendere sul campo del Sudtirol, perdendo di misura a causa di un rigore. Nella ripresa la formazione allenata da Gigi Fresco riscatta una prima frazione sotto tono, ma, costretta all’inferiorità numerica, non riesce a rimediare e a mettere in saccoccia i primi punti. Il prossimo impegno è fissato per il 12 settembre in casa del Renate, visto che la gara con il Piacenza, inizialmente in programma la prossima settimana, è stata rinviata. Il motivo riguarda le convocazioni in nazionale di alcuni calciatori del club emiliano.

La cronaca dell’incontro

Fresco opta per utilizzare un modulo speculare a quello degli avversari. In porta c’è Sibi, difesa a quattro composta da Daffara e Zugaro sugli esterni, con Pellacani e Faedo al centro. In mediana spazio a Danieli, Lonardi e Metlika, mentre Zerpellon agisce sulla trequarti a supporto della coppia De Rigo-Arma. Pesano eccome le assenza di Danti e Pittarello. Dopo pochi minuti i locali creano il primo pericolo con Casirighi, il cui tiro è sporcato, ma l’estremo difensore rossoblù devia in corner. Si avvertono fin da subito le prime difficoltà per gli ospiti, che concedono tanto agli altoatesini, che impegnano a più riprese Sibi, sempre, però, con i riflessi pronti. Intorno alla metà del primo tempo si accende una mischia in area scaligera. L’arbitro nota un fallo di mano e concede il penalty: dal dischetto va Casiraghi che non sbaglia.

La squadra di Javorcic si galvanizza e cerca di chiudere i conti già prima del duplice fischio, tuttavia senza riuscirci. La Virtus si affaccia dalle parti di Poluzzi dopo la mezzora di gioco, ma il tentativo si conclude in un nulla di fatto. nella ripresa Fresco e i suo collaboratori cambiano strategia e modulo: dentro Mazzolo al posto di De Rigo e 3-5-2 a trazione offensiva. La compagine veronese assume maggiore coraggio e sfiora la rete con colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che termina alto.

Gli avversari calano alla distanza, anche a causa dell’aumento dei giri del motore dei ragazzi di Fresco. Le speranze si riducono drasticamente quando Pellacani entra duro su Odogwu: doppio giallo e Virtus in dieci uomini. Il finale è frenetico, le squadre si allungano e gli schemi saltano. Danieli e compagni si sbilanciano, ma il cuore non basta e la sconfitta è inevitabile.

Le parole di Fresco nel post-partita

Era nelle previsioni che la sfida del Druso avrebbe manifestato molte insidie. Di fronte c’era un collettivo che da anni lotta per approdare in serie cadetta. Inoltre, l’estate virtussina è stata caratterizzata dalle tante modifiche apportate al roster, per cui serve tempo per amalgamare il tutto e inculcare i dettami ai volti nuovi. Il Sudtirol si conferma un osso duro e la Serie C è un torneo che non regala nulla: la Virtus ha già avuto modo di testarlo sulla propria pelle.

“Abbiamo fatto un cambiamento tattico nel secondo tempo – dichiara Fresco in zona mista nel post-gara – Siamo stati bravi, con lo staff, e abbiamo messo in difficoltà il Südtirol essendo molto più aggressivi sulle fasce. Siamo andati molto bene per 20-25 minuti, poi è chiaro che l’espulsione ci ha un po’ condizionati. Abbiamo mantenuto lo stesso modulo, ma con il quattro in mezzo non era facile. Era importante partire bene a livello di gioco e noi non abbiamo fatto male”. Queste le parole che l’allenatore rossoblù ha rilasciato a L’Arena, dalle quale si può evincere un motivato ottimismo.

Il tabellino finale della gara tra Sudtirol e Virtus Verona.
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