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Champions League, le parole di Sarri verso Juventus – Atletico Madrid

Vigilia di Champions League per la Juventus. I bianconeri, domani, affronteranno l’Atletico Madrid per blindare il primo posto nel girone. In conferenza stampa è intervenuto Maurizio Sarri per presentare il match. Queste le dichiarazioni principali.

Le dispiace sentire che questa Juventus vince per il carattere dei singoli e non per il lavoro dell’allenatore?
“Non leggo, non mi dispiace… Per valutare la prestazione della squadra non devo leggere quello che scrivi te. A volte mi imbatto in qualche articolo di grande intelligenza però ogni tanto. Cerco di estraniarmi, la squadra ha certe caratteristiche. Prima ero un talebano perché volevo giocare il mio calcio, ora no perché mi adeguo ai giocatori. Se dovessi continuare ad ascoltare diventerei matto, penso alla squadra senza dare peso a quel che c’è intorno”.

Sacchi ha detto che ancora non c’è profonda traccia del suo gioco.
“Da tanti anni la penso come lui. Anche io vorrei vedere la squadra più continua in certi atteggiamenti, poi serve tener conto dei giocatori. Miglioreremo ma serve giocare in relazione alle caratteristiche, non si può andare per gusti personali contro alla squadra. Va accompagnata mettendoci dentro delle idee, ci sono margini di miglioramento. Ora possiamo giocare solo sprazzi di quello che proviamo”.

Che gara si aspetta?
“Se pensi solo a non prenderle o a pareggiare, rischi. Serve una gara senza tanti calcoli. L’Atletico, negli ultimi tempi, sta cambiando, palleggiando di più. Ha qualità tecniche superiori, ha un gioco diverso dal passato. E’ difficile da affrontare, materialmente, e anche mentalmente: se pensiamo di essere già qualificati siamo morti. La qualificazione per primi è fondamentale”.

Le piace Simeone come tecnico o è troppo distante?
“Sono scelte, convinzioni individuali. L’Atletico gioca in un contesto difficile: con Real e Barcellona il contesto è difficile ma è competitiva, vince qualcosa in stagione. Il percorso di Simeone è solo da applausi”.

Che rapporto ha con Cristiano Ronaldo?
“Il rapporto è buono, se un giocatore si arrabbia per un cambio fa parte del gioco e la penso come Simeone. E’ positivo, significa che ha ancora motivazioni e mi sta benissimo. E’ venticinque anni che vedo giocatori incazzati ai cambi, non mi fa più caldo nè freddo”.

Come sta Ronaldo?
“Ieri ha fatto la seduta coi compagni, sembra in crescita. Se abbiamo risolto, lo valutiamo tra oggi e domani ma è molto positivo il fatto che ieri abbia fatto tutto l’allenamento coi compagni. Penso e spero che non ci saranno ripercussioni. De Ligt e Bernardeschi sono da valutare, dipenderà dalle loro sensazioni individuali del momento. E’ da capire se sopporteranno o no il dolore”.

Ronaldo con Higuain e Dybala, insieme
“E’ difficile per le caratteristiche dei tre. Gonzalo è un centravanti puro, Ronaldo è la punta più forte del mondo che però parte da sinistra e Dybala non è un trequartista ma un attaccante. Si tratta di situazioni contingenti ma abbiamo tre attaccanti forti per due posti, la situazione è ideale, nessuno dei tre può fare sessantacinque partite. Come si vede adesso, stanno trovando tutti posto. Poi Dybala sa giocare bene a calcio, si trova bene sia con Higuain che con Ronaldo”.

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